XE OneDay 2026 - Happy Birthday 20th - Architettura del Software

venerdì 22 maggio 2026

Udite udite... Quest'anno XE compie 20 anni!

Per l'occasione stiamo preparando un evento con i fiocchi a tema architettura del software, con diversi speaker che ci hanno accompagnato in questi anni. Salvate la data in calendario! 

L'agenda è in construzione! Ci siamo quasi.

Siamo alla ricerca di sponsor per l'evento, se siete interessati, non indugiate! Contattateci!

Sessioni

08:30 - 08:20
Registrazione

09:20 - 09:40

XE
Benvenuto & Introduzione

09:40 - 10:30

Lorenzo Barbieri
Comunica finché non avrai più bisogno di presentazioni

Non basta più essere degli ottimi professionisti, è necessario anche convincere gli altri del valore del proprio lavoro. Il rischio è che cada nell’oblio e non venga percepito per quello che. Il rischio è far parte della massa indistinta. Perché dovrebbero scegliere te in mezzo ai milioni di sviluppatori, soprattutto ora che l'AI generativa fa un sacco di lavoro al posto nostro?
A cosa serve essere un genio se oltre alle mura della tua azienda non ti conosce nessuno?
Imparerai strategie utili per affinare la tua comunicazione, curare il personal branding e migliorare la percezione che gli altri hanno di te e del tuo lavoro.


10:35 - 11:25

XE
Da confermare

11:25 - 11:55
Pausa

11:55 - 12:45

Gianluca Hotz
Polyglot data, meno complessità

Polyglot non è solo una questione di linguaggi: è una realtà dei dati. Il rischio è trasformare il “best-of-breed” in una collezione di attriti: più connessioni, più policy, più integrazioni, più failure mode. Parliamo di come un database relazionale poliglotta possa assorbire molte esigenze moderne (documenti, storico, audit, relazioni, automazioni, file) riducendo superficie architetturale e complessità. Con esempi e trade-off, dal punto di vista di chi deve consegnare funzionalità e poi mantenerle.


12:45 - 14:15
Pranzo

14:15 - 15:05

Gian Maria Ricci
Architettura ai tempi dell'AI

Lavorando da molto con assistenti AI per la scrittura del codice, si nota che il modo di concepire il codice cambia, talvolta in modo sottile, talvolta in modo radicale.

L'architettura del software non fa eccezione, ora che sempre più codice è scritto da una intelligenza artificiale, ci si interroga sul come deve evolvere il concetto di architettura, ma soprattutto se serva ancora.

Argomento controverso, ma mai cosi attuale.


15:10 - 16:00

Mauro Servienti
Storia dell'architettura del software e del perché non abbiamo ancora capito

Dagli anni '60 ad oggi abbiamo collezionato un numero impressionante di paradigmi rivoluzionari, ognuno accompagnato dalla certezza di aver finalmente trovato la soluzione. Eppure, eccoci ancora qui.

In questa presentazione faremo un giro veloce attraverso le tappe principali dell'architettura del software: cosa promettevano, cosa hanno mantenuto e perché continuiamo a ripetere gli stessi errori. Perché, parafrasando Fred Brooks, non esiste il proiettile d'argento — e la maggior parte dei fallimenti architetturali non nasce da scelte tecnologiche sbagliate, ma dall'aver anteposto i fronzoli tecnici ai requisiti di business.

Vedremo come un approccio modulare orientato ai servizi, progettato attorno ai confini del dominio, sia la risposta più onesta che abbiamo finora trovato. Non perché sia perfetta, ma perché riconosce la complessità invece di nasconderla sotto un'astrazione in più.


16:00 - 16:20
Pausa

16:20 - 17:10

Alessandro Melchiori
From CRUD to messages

Il CRUD funziona… finché non smette di farlo.
Quando la complessità cresce, il modello si rompe: logica dispersa, accoppiamento forte, evoluzione lenta. In questo talk vedremo come passare da un monolite fragile a un’architettura message-driven usando DDD, CQRS e domain events.


17:10 - 17:40
Brindisi