Applicazioni che durino nel tempo

venerdì 27 marzo 2020

EVENTO RINVIATO IN DATA DA DESTINARSI

in rispetto del DPCM 08/03/2020

Realizzare software di qualità non vuol dire solo stare attenti alle performance o fare test. La manutenibilità è sicuramente uno degli aspetti fondamentali. Per ottenere questi risultati il metodo di lavoro e l'uso dei giusti pattern sono elementi fondamentali.
In questa serata si parlerà proprio di organizzazione e metodi che garantiscono di avere applicazioni che durino nel tempo.

Sessioni

20:00 - 21:30

Manuel Scapolan & Stefano Donno
Come costruire software manutenibile

Dipendesse da noi lavoreremmo sempre su progetti nuovi, dove magari poter usare l'ultima tecnologia, tool o framework appena usciti. Non sempre però siamo così fortunati. Prima o poi capita a tutti di dover mettere le mani su un vecchio software anche solo per fixare qualche bug o per fare una "piccola" modifica. E qui è tutta un'altra musica. La documentazione, quando c’è, non è aggiornata ed allora cominciamo a cercare tra le righe di codice seguendo passo-passo con il debugger le chiamate. Vinti dallo sconforto, ci giochiamo l’ultima carta, chiediamo aiuto al collega più vecchio… perché forse "lui c'era".

In questa sessione condivideremo una nostra recente esperienza. In un mix di teoria e pratica, di perché e di come, racconteremo dall'inizio alla fine la costruzione di un software manutenibile. Ad esempio vedremo come nasce una mappa dei contesti, come costruire gli aggregati o come superare il problema della documentazione non aggiornata. E grazie a tutto questo il nostro vecchio collega può andare finalmente in pensione.


21:30 - 23:00

Marco Bortolin
CQRS può dare una chance alle nostre applicazioni per il futuro

Avere una architettura molto chiara, facilmente adattabile e scalabile, porta a benefici in termini di manutenibilità delle nostre applicazioni, che molto spesso nascono come semplici prototipi, diventano velocemente applicazioni enterprise e poi devono andare anche sul Cloud.
Capita che i servizi tendano a diventare molti e con tanti metodi diversi tra loro, in molti casi condividono il codice ed aspetti comuni. A causa di elevato accoppiamento e bassa coesione è necessario modificare spesso il codice anziché estendere o "decorare" il comportamento. Per avere una maggiore "separation of concerns" e facilità di evolvere le proprie applicazioni vedremo come un approccio light a CQRS possa risolvere alcuni di questi problemi già nelle applicazioni che stiamo sviluppando.